Pitti 87

Walk About. Questo il tema di Pitti Uomo 87.

Un invito a riscoprirsi pellegrini del mondo riassaporando il gusto della tradizione dove dettagli e gesti tornano a far splendere l’eleganza dei “Golden Age”.

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Un uomo che non si limita più a scegliere cosa indossare ma che ha fame di conoscere, scoprire e guardare cosa c’è dietro ogni singolo capo dalla sua genesi.

Non più un distratto consumatore ma un esigente esperto con il ‘penchant’ per il dettaglio.

Un ritorno alle origini insomma, dove la sartorialità ed il lavoro demiurgico, per troppo tempo ritenuti arcaici, tornano a riprendersi un ruolo ed un immagine di prim’ordine.

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Tessuti inglesi in tweed e tartan, abiti rigorosamente tre pezzi o doppio petto lavorati con il dettame dell’antica scuola Napoletana, sono l’emblema di questo “Urban Dandy” Made In Italy che non manca di cingere sul capo il Borsalino e di annodarsi al collo cravatte settepiege, realizzate preferibilmente con pregiare sete vintage; il tutto con estrema naturalezza.

Guardare al futuro riscoprendo il passato, potremmo riassumere.

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I numeri sono più che positivi vista la crescita esponenziale di visitatori con un più 17% di compratori italiani ed un più 11% di compratori stranieri.

L’Asia, con il Giappone a capo, resta uno dei principali mercati di traino della manifattura Italiana seguita dal Nord europa che fa registrare una forte domanda. Si rivedono compratori tedeschi e francesi, fino a qualche anno fa presenti in numero esiguo, mentre Scandinavia e Paesi Bassi risultano in assoluto i più virtuosi e competenti. L’unico dato negativo arriva dalla Russia dove si registra un brusco calo di compratori a causa del crollo del Rublo.

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Si pensa già a Pitti 88 del prossimo giugno, dove verranno presentate le collezioni Primavera-Estate 2017, con oculata previsione di successo visto i numeri dell’edizione 87.

Il mondo della moda unisce arte e affari nella splendida cornice di Fortezza da Basso.
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Written by giorgiogiangiulio