Una delle domande che sempre  più spesso mi viene rivolta riguarda l’arcano conflitto tra qualità e prezzo.

Un equilibro in grado di accontentare la vanità senza scontentare il portafoglio.

Purtroppo, in un periodo economico tutt’altro che florido dove bisogna fare continuamente i conti con il carovita, il guardaroba è il primo ad accusare il colpo basso dei tagli.

Non è da tutti potersi permettere oggi una spesa a 4 cifre per un abito.

L’inarrestabile successo delle grandi catene d’abbigliamento low cost, da un po di anni anni a questa parte, è tutt’altro che casuale.

Basti pensare all’incredibile exploit di Zara ed H&M, tanto per citarne due, presenti ormai ad ogni angolo.

Ma laddove c’è un gran risparmio, per forza di cose, vi è una quasi totale assenza di qualità e soprattutto di Made in Italy.

“Dove acquistare un abito italiano di ottima fattura e stilisticamente ricercato a prezzo contenuto?” 

Sembra facile!

Però una risposta alla domanda sono riuscito trovarla…

E’ LANIERI!

Lanieri è il sogno di due giovani ingegneri, Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, che 5 anni fa decidono di mettersi in gioco con lo scopo di creare una piattaforma che permettesse al cliente di acquistare un abito made to measure, rigorosamente Made in Italy, direttamente sul sito e a prezzi davvero concorrenziali.

Oggi quel sogno è più che mai realtà e pone Lanieri come pioniere mondiale del su misura online.

Bastano pochi passaggi sul sito e il gioco è fatto.

Se invece siete di quelli “offline” e curiosi come me, che amano toccare con mano e non con mouse, consiglio di andare nell’atelier milanese in via Palermo 8, a pochi passi da Brera, dove uno staff di ragazzi preparati e cortesi vi guideranno alla scoperta del mondo Lanieri.

Giorgio Giangiulio Lanieri

Ho avuto modo infatti di vedere la vastissima proposta di tessuti a disposizione (tra i quali Reda, Vitale Barberis Canonico e Loro Piana) e i modelli proposti che vanno dal doppiopetto al monopetto 2 bottoni e 3 bottoni “strappato”.

La mia scelta è caduta su un doppiopetto marrone antracite, con lavorazione semi-intelata, della nuova collezione A/I 15-16.

Realizzato con un tessuto in lana 110’s dello storico lanificio Biellese Reda, presenta un’abbottonatura 6×2, tasche a toppa, petto a lancia e linea asciutta, rendendo quest’abito adatto ad un utilizzo sia formale che informale.

Io ho optato per un abbinamento più formale, come mio solito, abbinandoci:

  • Cappotto in cashmere monopetto Lubiam della linea sartoriale Luigi Bianchi
  • Camicia bespoke a bastoncino bianco-celeste realizzata da Fralbo
  • Cravatta in seta fantasia “Marella” de L’Avvocato
  • Tassel loafer bicolore Francesco Benigno
  • Calze Red Socks Appeal
  • Pocketsquare Serà Fine Silk
  • Briefcase The Bridge
  • Occhiali Antica Occhialeria Firenze
  • Orologio vintage Longines L960.2 anni 40
  • Bracciali Braccialetti Aua

Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri foto_011 (FILEminimizer) Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri Giorgio Giangiulio Lanieri

E’ possibile acquistare il mio abito a €580 su questo link:

https://www.lanieri.com/it/stile/abiti/marrone-antracite–211

Lanieri rappresenta senz’altro una risposta italiana concreta ed innovativa ad un mercato ormai preda del Made in China.

Un prodotto di qualità 100% italiano alla portata di tutti.

E, non ultimo, un esempio di successo che funge da monito su come le idee innovative e lungimiranti dei giovani imprenditori italiani vadano appoggiate e sostenute.

 

Photo credit: Fabrizio Di Paolo

Written by giorgiogiangiulio