L’autunno è sempre stata la mia stagione preferita.

Il momento in cui la tranquillità prende il posto del caotico frastuono estivo e la natura esplode con il suo gran finale di colori caldi prima di spogliarsi definitivamente al cospetto del freddo inverno.

C’è uno standard del Jazz che considero la colonna sonora di questo periodo dell’anno.

Quando lo studiai anni fa ne rimasi completamente rapito.

Sto parlando di Autumn Leaves (Les Feuilles Mortes) composto nel 1945 da Joseph Kosma sui versi di Jacques Prevert.

Nel corso degli anni si è perso il numero delle prestigiose reinterpretazione: da Edith Piaf a Barbara Streisand passando per Nat King Cole, Eric Clapton e Frank Sinatra.

Ma la versione che amo più di tutte è senza dubbio quella di Cannoball Adderley del 1958, con Miles Davis alla tromba, che vi invito ad ascoltare, magari mentre vi godete la passeggiata in un parco.

Ispirato da quest’atmosfera, ho creato un abbinamento giocando con quelli che considero i miei colori.

Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino

Sicuramente un outfit più casual del solito dove al posto della camicia ho preferito un dolcevita del Maglificio Gran Sasso.

Da abruzzese non posso che sentirmi particolarmente legato al Maglificio Gran Sasso, storico brand della maglieria che nasce a Sant’Egidio alla Vibrata nel 1952 grazie allo spirito imprenditoriale dei fratelli Di Stefano.

La continua ricerca, l’utilizzo di pregiati filati naturali coadiuvata da antiche tecniche artigianali, rendono i capi Gran Sasso inconfondibili e piacevoli da indossare.

Dalla nuova collezione F/W 15-16 ho scelto un dolcevita “Ciclista” blue navy in lana e cachemire che potete acquistare sullo shop online: https://shop.gransasso.it/p/3683/ciclista-ml-maglieria-80wv-10-vi-10-ws

 

La giacca è un monopetto 3 bottoni “strappato” blu realizzata con un tessuto di lana-seta rescata, tinta a filo con una tecnica chiamata “Frosted” che conferisce un aspetto leggermente vissuto al capo.

Il pantalone è in flanella inglese grigia con tasche a filo e pence.

Entrambi i capi sono stati sono stati realizzati dai mie amici Napoletani di Santaniello, un nome ed un marchio apprezzato nel mondo per l’altissima qualità di capospalla e pantaloni e, soprattutto, per una preparazione tecnica sui tessuti e sulle tinte che possono vantare in pochi.

Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino

Ai piedi le mie tassel loafer della Barrett, storico marchio nato a Parma nel 1917 grazie a John Richardson Barrett, proprietario di una conceria Londinese in viaggio in Italia, il quale commissionò un paio di scarpe ad una bottega di maestri calzolai parmense.

Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino Barrett                                                        Giorgio Giangiulio Barrett Tassel Loafer

Dopo averne apprezzare la qualità impareggiabile, la lavorazione ed il comfort, decise di diventarne il fornitore ufficiale garantendo solo i migliori pellami.

Da allora la lavorazione e lo spirito artigianale sono rimasti pressoché invariati assicurando ai clienti una calzatura 100% Made in Italy, come quelle da me indossate con suola in cuoio a lavorazione Blake Rapid, pellame in vitello, bucature Brogue sulla tomaia, passante a intreccio e nappine.

Oggi Barrett vanta quattro negozi monomarca nelle migliori città del mondo, tra cui Milano in Via Gesù 9 che vi invito a visitare.

E per finire ho indossato degli accessori che amo particolarmente: Borsalino marrone in feltro a falda larga, la mia sciarpa in seta di Serà Fine Silk e la pochette Rubinacci dedicata al teatro San Carlo di Napoli.

 

Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino  Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino  Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso BorsalinoGiorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino  Giorgio Giangiulio Santaniello Gran Sasso Borsalino Serà Fine Silk

Jacket: Santaniello

Dolcevita: Maglificio Gran Sasso

Pants: Santaniello

Shoes: Barrett

Socks: Red Socks Appeal

Scarf: Serà Fine Silk

Pocketsquare: Rubinacci

Hat: Borsalino

Sunglasses: Polo Ralph Lauren

 

Photo credit: Fabrizio Di Paolo

Written by giorgiogiangiulio